ASSISTENZA GERIATRICA E HOSPICE PER GLI ANIMALI

Videocorso creato da Ella Bittel, veterinaria olistica, per l'associazione Spirits in Transition

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INTRODUZIONE

Al giorno d’oggi, le cure veterinarie hanno fatto passi da gigante, eppure i proprietari di animali possono trovarsi ad affrontare due sfide opposte:

Una è quella di sentirsi raccomandare delle cure i cui effetti collaterali superano gli effetti positivi per l’animale, compresi interventi “eroici” basati sulla non disponibilità del medico e/o del proprietario stesso a “lasciar perdere”, anche quando l’animale ha realisticamente superato il limite entro cui la guarigione è possibile.
L’altro dei due estremi è il più comune nella pratica veterinaria generale: il pronto consiglio di ricorrere all’eutanasia nel momento in cui le condizioni dell’animale sono considerate terminali, o in cui le cure e/o l’assistenza diventerebbero più pesanti e/o impegnative, o ancora quando le uniche opportunità di trattamento possibili presentano dei costi non sostenibili dal proprietario.
Per fortuna, oggi le opzioni a nostra disposizione per venire incontro ai bisogni degli animali anziani, o anche di quegli animali giovani che richiedano cure speciali, sono cresciute notevolmente. Possedere una certa familiarità con queste possibili opzioni può salvare la vita al vostro amico animale. Allo stato attuale, la maggior parte degli animali appartenenti a proprietari premurosi viene soppressa per eutanasia ben prima che sia arrivato ancora il momento di applicare l’hospice, spesso mesi e anni prima della fine naturale della loro vita. Una cosa del genere è difficile da immaginare per molti di noi che amano profondamente i propri animali, e certamente è in stridente contrasto con il modo in cui ci prendiamo cura dei membri umani della nostra famiglia.

Qualunque sia la situazione, molte volte si dice che la decisione in favore dell’eutanasia viene presa per prevenire la sofferenza o liberare l’animale dalla sofferenza. Nessuno di noi vuole che gli animali soffrano, ma data la frequenza così elevata, nella nostra società, delle decisioni di porre fine alla loro vita con una puntura, è giunto il momento di esaminare più da vicino che cosa intendiamo per sofferenza e quali sono davvero le ragioni più comuni alla base della scelta dell’eutanasia, esaminando anche quali alternative abbiamo a disposizione per assistere un animale in modo che possa invece continuare a vivere una vita felice e soddisfacente.

 

Ci vuole coraggio per affrontare il tema dell’assistenza terminale, ma potreste sorprendervi a scoprire che esso ha anche degli aspetti gratificanti ed edificanti.

Proprio come farebbero per una persona amata, per coloro tra noi che considerano l’animale un membro della famiglia o un caro amico, viene spontaneo il desiderio di offirgli l’assistenza migliore possibile anche quando il momento di lasciarci si avvicina. La fine della vita è qualcosa con cui tutti noi, chi più chi meno, abbiamo difficoltà a relazionarci. E le cose non sono diverse che si tratti dei nostri cari in veste umana o dei nostri cari in veste animale. Con la differenza che, mentre per le persone si è sviluppato negli ultimi decenni un servizio di assistenza terminale definito HOSPICE che, pur con tutti i difetti che ancora può avere, ha lo scopo dichiarato di assistere il morente e i suoi cari in tutti i loro bisogni, da quelli fisici a quelli spirituali, fino al momento naturale della morte, senza affrettarla o ritardarla, per i nostri animali tutto questo (ancora) non esiste e ci ritroviamo spesso soli di fronte a situazioni difficili.

È importante sapere che assistere gli animali fino alla fine naturale della loro vita SI PUÒ FARE. Richiede coraggio, determinazione, tempo, dedizione, e soprattutto voglia di mettersi in gioco. L’eutanasia dovrebbe essere DAVVERO l’ultima alternativa. Come dice l’autrice di questo corso, siamo grati di poterla avere a disposizione nei casi in cui non dovesse essere possibile tenere sotto controllo il dolore di un animale nel corso di una malattia terminale. Tuttavia, allo stato attuale, si fa comunemente ricorso all’eutanasia quando l’animale non ha nemmeno raggiunto lo stadio in cui avviare l’assistenza terminale, spesso per ragioni che di per sé non costituiscono una minaccia per la vita né causano sofferenza. E anche quando l’animale raggiunge effettivamente la fase terminale, raramente ci viene prospettata la possibilità di accompagnarlo serenamente fino all’ultimo respiro.

Proprio sulla base di tutte queste considerazioni, ho deciso di rendere accessibili anche a chi non conosce bene l’inglese, i corsi creati da Ella Bittel, unici nel loro genere. Sono stata negli Stati Uniti a frequentare la versione “live” del corso, ho conosciuto Ella Bittel e so quale straordinaria persona sia e quale immane lavoro si sia sobbarcata per creare tutto questo e cercare di diffondere il messaggio dell’hospice in ambito veterinario negli Stati Uniti, incontrando innumerevoli ostacoli.

È dunque un privilegio, per me, offrire il primo corso online mai reso disponibile sul tema dell’hospice per i nostri compagni animali.  Questo corso rappresenta una risorsa preziosa e unica per coloro che stanno cercando il modo di prendersi cura dei propri animali nell’ultima stagione della loro vita, esattamente come farebbero per i membri umani della propria famiglia.

Qui sotto trovate tutte le informazioni relative al corso e alle modalità di partecipazione. Non fatevi impressionare dalle lunghe descrizioni o dal fatto che il corso originale è in inglese: sarete seguiti passo passo in ogni fase personalmente da me.

Elena Grassi  

Attenzione: Le informazioni presentate nei seminari o nei corsi online di Spirits in Transition™ non sostituiscono le cure di un veterinario.

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