Nella nostra cultura, l’eutanasia, o meglio ancora “la puntura”, è diventata un luogo comune, un evento scontato, quando il veterinario decreta che “non c’è più niente da fare”. Si dà per scontato che quella sia la scelta più giusta “per il suo bene”, “per non farlo soffrire”. Ma è proprio così?

Se non vi sentite a vostro agio dentro a questo modo di procedere standardizzato, dovete sapere che non siete soli. Dovete anche sapere però, che la strada potrà non essere facile. I nostri veterinari, per quanto bene intenzionati, sono stati addestrati ad affrontare il fine-vita con “la puntura”, niente di più. Salvo casi individuali, non sanno nulla di cure palliative, di hospice, di accompagnamento empatico. Di conseguenza, dovete essere pronti ad affrontare resistenze e finanche un’aperta opposizione.

Per questo motivo, se la strada alternativa dell’accompagnamento alla morte naturale “vi chiama”, la cosa migliore, per voi stessi e per il vostro animale, è informarvi il più approfonditamente possibile e prepararvi per essere il più autonomi e determinati possibile, sia dal punto di vista delle conoscenze, sia da quello della preparazione interiore.

Questo sito non vuole essere un luogo che fornisce tutte le informazioni possibili sull’hospice, ma un luogo dove chi sta cercando un’alternativa possa trovare l’inizio di una risposta. In esso sono raccolte alcune informazioni di base e una serie di risorse, messe a disposizione in Italia sia da chi gestisce questo sito che da altri. Attraverso queste risorse potrete appronfondire la vostra preparazione e conoscenze per poter affrontare un cammino che forse sarà difficile, ma che rappresenta una grande opportunità di crescita per voi e una grande opportunità per una morte pacifica e secondo i propri tempi per il vostro animale.

A voi ogni benedizione sul vostro cammino!